Lo spettacolo nasce dal desiderio di esplorare il mondo delle mamme attraverso un viaggio introspettivo divertente e profondo, drammatico e sconvolgente, che vuole sfatare il detto “la mamma è sempre la mamma”. Ogni mamma è stata figlia, alcune figlie diventano madri, altre no e l’istinto materno che dovrebbe essere dote innata in ogni donna, in realtà non lo è affatto. Nelle parole scritte dalle protagoniste che danno vita allo spettacolo, troveremo madri leggere, frivole, terribili, cattive, feroci. Mamme che odiano i propri figli o li amano troppo. Donne private della libertà di essere padrone di sé stesse, derubate del loro tempo ormai passato e perso, sconvolte in un corpo invecchiato di colpo. Madri schiacciate dal frustrante meccanismo contemporaneo per cui un figlio non ti deve cambiare, condannate alla ricerca eterna della giovinezza del corpo. Essere mamme è un lavoro difficile, un’esperienza che dura per sempre, un “servizio permanente affettivo” che non concede sconti.